Crostata alle fragole

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Un classico per non sbagliare mai

INGREDIENTI PER LA FROLLA

100 gr zucchero di canna grezzo

100 gr burro a temperatura ambiente

1 uovo grande

200 gr farina di farro

buccia di limone grattugiata

un pizzico di sale

500 gr di fragole o altra frutta fresca di stagione

INGREDIENTI PER LA CREMA PASTICCERA

6 tuorli d’uovo

45 gr amido di mais

1 bacca vaniglia

500 ml latte

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PROCEDIMENTO

Per prima cosa prepariamo la frolla, mettete in una bacinella lo zucchero con il burro tagliato a pezzetti e lavoratelo con le mani finché non sono bene amalgamati tra loro.

Versate ora la farina , l’uovo un pizzico di sale e la buccia di limone grattugiata, impastate gli ingredienti tra loro fino ad ottenere un impasto compatto e omogeneo.

L’impasto ora copritelo con la pellicola e riponetelo in frigo a riposare per circa 20 minuti.

Prepariamo nel frattempo la nostra crema pasticcera.

Mettete a scaldare il latte con la bacca di vaniglia ( incidetela con un coltellino e raschiandola estraete i semi), cosa importante il latte non deve bollire, ma solo essere caldo.

In una ciotola mettete i 6 tuorli con lo zucchero e sbatteteli finché non diventano bianchi e spumosi, a questo punto aggiungete l’amido di mais e amalgamatelo al composto.

Togliete la bacca di vaniglia dal latte , e unite il composto con le uova.

Accendete il fuoco e con una frusta mescolate continuamente finché il composto non inizia ad addensare.

Quando la crema sarà densa spegnete il fuoco e versatela in una ciotola , copritela subito con la pellicola mettendola a contatto con la crema, in questo modo non si formerà nessuna crosticina sulla superficie della nostra crema.

Fatela raffreddare prima a temperatura ambiente e poi in frigo.

Ora riprendete la vostra pasta frolla, infarinate il piano di lavoro e con ‘aiuto del mattarello stendetela dello spessore di circa 1 cm circa.

Rivestite la vostra tortiera di carta forno e mettete la vostra pasta frolla, cucinate in forno già caldo a 180° per circa 15 minuti.

Lasciate raffreddare

Mettete la crema pasticcera all’interno della  crostata e decorate con fragole fresche

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Alla prossima ricetta Silvia

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Torta morbida al cioccolato

Avete voglia di cioccolato???? Avete voglia di un dolce semplice e veloce??? Magari di un dolce senza  burro, senza latte, e magari volete sia anche soffice e goloso???????

Come scusa…… non esisteeeee?????……. Invece esiste davvero, e ora vi spiego passo passo come farlo.

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INGREDIENTI

180 gr di albumi

170 gr zucchero semolato

100 gr olio di semi di mais

150 gr acqua

30 gr cacao

una bustina di lievito per dolci

PER LA COPERTURA

100 gr cioccolato fondente

200 ml panna fresca

100 gr zucchero

40 gr burro salato

lamponi a piacere

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PROCEDIMENTO

Per prima cosa io consiglio di preparare il caramello salato , in modo che abbia tempo di raffreddarsi , la ricetta per prepararlo la trovate qui

In una terrina montate gli albumi a neve . Prendete un’altro recipiente e versate lo zucchero , l’acqua  ,l’olio e miscelateli . Versate ora la farina , il cacao e il lievito setacciati e mescolate bene. Incorporate ora gli albumi all’impasto fino ad ottenere un composto liscio ed omogeneo , non ci devono essere grumi . Imburrate e infarinate uno stampo da ciambella e versate l’impasto , cucinate in forno per 30 minuti a 180° .

Sfornate e lasciate raffreddare.

In un pentolino sciogliete  a bagnomaria il cioccolato tagliato a pezzetti , e versatelo sopra la vostra ciambella , lasciate raffreddare per una decina di minuti e poi versate il vostro caramello salato, decorate con i lamponi.

Il caramello salato non lo userete tutto , lasciatelo in un contenitore coperto in frigo , e potete utilizzarlo per altre preparazioni , come topping per gelato , o per una merenda gustosa assieme a dei biscotti.

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Alla prossima ricetta Silvia

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TIRAMISU’

Nato a Treviso nel 1962 Alle Beccherie, noto ristorante di Treviso

Tiramisù……. il dolce penso più conosciuto al mondo , non ha bisogno di presentazioni

Nel web si trovano molte ricette, c’è chi fa la crema con l’albume montato a neve , chi ci mette anche la panna , ma la verità è che lui nasce ” pulito” , una deliziosa crema fatta esclusivamente con tuorli d’uovo, zucchero e mascarpone.


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Questa è la mia ricetta ,  premetto non uso liquori per la bagna , ma solamente caffè , e la differenza che fà una crema corposa e buona è data molto dal mascarpone che viene utilizzato , io lo prendo fresco presso LATTERIA SANT ANDREA  comunque tra quelli che ci sono in commercio io trovo ottimo il mascarpone NONNO NANNI , diciamo che rimango sempre con prodotti fatti nella mia Marca Trevigiana.

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INGREDIENTI PER 6 PERSONE

500 gr mascarpone

7 tuorli d’uovo

200 gr zucchero

400 gr savoiardi

una moka di caffè per 6

cacao q.b

PROCEDIMENTO

Importante , le uova devono essere a temperatura ambiente e non fredde da frigo.

In una ciotola grande montate i tuorli con lo zucchero fino ad ottenere un composto cremoso, e chiaro.

Aggiungete il mascarpone un po’ alla volta, in questo modo la crema rimane bella montata e non rischiate si smonti e diventi “liquida” , nel caso vi succeda, io consiglio di aggiungere alla crema 2 cucchiai di panna fresca e mescolate con una frusta elettrica , in questo modo riuscite a rendere la crema nuovamente cremosa e densa.

Ora che la crema è pronta, mettiamola in frigo e prepariamo il nostro caffè.

Imbevete i savoiardi nel caffè e adagiateli nella pirofila , coprite con uno strato abbondante di crema al mascarpone e ripetete l’operazione con i savoiardi, se prima li avete disposti orizzontalmente, questi poneteli verticalmente, o viceversa.

Spolverizzate con il cacao e riponete in frigo per alcune ore prima di servire.

Personalmente lo preparo sempre il giorno prima , lo trovo più buono, più “amalgamato”

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Vasetto WECK

Alla prossima ricetta

SILVIA


TAGLIATELLE QUASI ESTIVE

 

 

tagliatelle

Lo so, lo so , lo so, come buoni propositi per questo nuovo anno c’era anche quello di dedicare più tempo a questo blog, anche perchè lo scopo iniziale era proprio quello, avere uno spazio  tutto mio in queste giornate così piene. Tra lavoro, bimbi, rugby, casa da sistemare, lavatrici e il cane 24 ore non mi bastano, almeno altre 12 non sarebbero male.

Comunque eccomi qui, con una delle miei ricette. Non sono una che si pianifica le ricette da fare, anche se lo facessi so già che non la seguirei. Oggi avevo in mente un piatto di tagliatelle un pò più invernali , spesa fatta con tutti gli ingredienti necessari, poi nulla, questa mattina mi sono alzata, stranamente non pioveva e c’erano dei tiepidi raggi di sole che filtravano dalla finestra e mi scaldavano mentre facevo colazione, ed in quel momento la ricetta è cambiata completamente , ecco il perchè del nome.

Un piatto semplice, genuino , e molto profumato.

INGREDIENTI PER 4 PERSONE :

250 gr farina di farro

3 uova

500 gr pomodori ciliegino

7/8 noci

timo – maggiorana – menta- erba cippolina  a piacere

buccia limone

sale q.b

PROCEDIMENTO :

In una ciotola setacciate la farina e aggiungete le uova e un pizzico di sale, quindi lavorate gli ingredienti con le mani, fino ad ottenere un impasto omogeneo , liscio ed elastico. Formate una palla e avvolgetela nella pellicola . Lasciate riposare l’impasto a temperatura ambiente per circa mezz’ora.

Tirate la pasta con un mattarello fino ad uno spessore di 2 mm , a me la tagliatella piace un po’ grossa. Tagliate le voste tagliatelle e infarinatele. Se utilizzate la macchina , dividete l’impasto in due , infarinatelo e passatelo più volte fino ad ottenere lo spessore di sfoglia che desiderate. Passate la sfoglia nella trafila per tagliatelle e infarinatele.

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Predete i pomodorini, lavateli e tagliateli a metà.

In una padella versate un filo di olio extra vergine di oliva, i pomodorini , salate e cucinate a fuoco vivo per circa 5/ 10 minuti.

Ora prendete le erbe aromatiche che più amate, io in questa ricetta ho usato erba cipollina, menta, timo , maggiorana, e tagliatele grossolanamente.

Aprite 7/8 noci e spezzettatele.

Cucinate le tagliatelle in acqua bollente e salata per alcuni minuti , scolatele e versatele nel sugo di pomodorini.

Spadellate a fuoco vivo con un filo di olio extra vergine, aggiungete le erbe aromatiche e la buccia grattugiata di un limone.

Servite

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Buon appetito

Silvia


TREVISO tra canali, vecchi edifici e il suo fiore d’inverno

Ho deciso di raccontare così il mio blog tour nella meravigliosa Marca Trevigiana, un piccolo assaggio di quello che abbiamo visto …… a breve anche il mio racconto , intanto vi lascio un po’ sognare, perché infondo Treviso si racconta da sé.

Una città che all’interno delle sue mura si apre a un lungo fatto di calli e vecchi edifici che la rendono decisamente romantica.

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GRAZIE A

MARCA TREVISO – ORTOROMI – CONSORZIO RADICCHIO DI TREVISO E VARIEGATO DI CASTELFRANCO


Vegan burger

vegan burger

Un super mega vegan burger.

Spesso quando uno sente la parola “vegano” la associa a una cucina  poco piacevole, spenta, noiosa, parte prevenuto e pensa che non sia buona, ma non è cosi. E’ una cucina sana, nutriente, gustosa e io la trovo anche molto colorata.

Questo burger è il giusto compromesso tra piacere e zero sensi di colpa.

INGREDIENTI :

Per 6 panini:

250 gr farina di farro

18 gr lievito madre Molino Rossetto

2 cucchiai olio evo

acqua q.b

8 gr sale/ 5 gr zucchero

Ingredienti per  6 burger:

150 gr quinoa

1 rapa rossa di media grandezza (vanno bene anche quelle già cotte )

125 gr tofu

sale/ semi di sesamo e papavero

Maionese vegan:

50 ml latte di soia

75 ml olio di mais

succo di 1/2 limone

sale/ curcuma/1 cucchiaino di senape

Per farcire il vostro burger vi servono anche 2 carote grandi e 2 foglie di verza

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Procedimento :

Per prima cosa iniziamo a preparare i nostri panini, mettete in una ciotola la farina il sale e lo zucchero, mescolate con una forchetta, fate una piccola fontana e metteteci al centro il lievito madre, versate poca acqua tiepida e fate sciogliere il lievito, con l’aiuto di una forchetta mescolate in modo da formare un piccolo composto. Ora unite l’olio evo e versate un’altro po’ di acqua e iniziate a impastare con le mani, il risultato dovrà essere un’impasto liscio e compatto ( io lo impasto per circa 10/15 minuti). Trasferitelo in una bacinella coperto con la pellicola, se l’ambiente risulta troppo freddo, avvolgete la ciotola in una coperta di pile e lasciatelo lievitare per circa 2 ore.

In una pentola con abbondante acqua già salate fate cucinare la quinoa per circa 20 minuti. Scolatela e fatela raffreddare.

Ora prendete la vostra rapa rossa, tagliatela e pezzetti e frullatela in un mix assieme al tofu.

Mettete quinoa, rapa e tofu in una bacinella, aggiustate di sale, amalgamate gli ingredienti tra loro, se l’impasto risulta troppo molle, aggiungete un cucchiaio di pane grattugiato. Dividete l’impasto in 6 e dategli la forma di un hamburger, passateli nei semi di sesamo e papavero e lasciateli riposare in frigo fino al momento della cottura.

La maionese vegan è molto veloce da preparare , in un frullatore versate il latte di soia ,il succo di limone,un pizzico di sale,un po’ di curcuma e i 2 cucchiaini di senape, azionate il frullatore i versate l’olio di mais a filo molto lentamente, in pochi minuti la vostra maionese sarà pronta.

Pelate le carote e tagliatele a striscioline non troppo sottili. In una placca da forno mettete le carote, un pizzico di sale di sale e poco olio d’oliva, e cucinatele a 180° per circa 15 minuti.

Ok le  basi per il nostro burger sono pronte, possiamo tornare ai nostri panini.

Passate le 2/3 ore di lievitazione, prendiamo la nostra pagnotta, dividiamola in 6 pezzi ,la rimpastiamo e  diamo una forma tonda ai nostri panini, che mettiamo in una placca con carta forno e lasciamo lievitare in forno per un’ora circa. Passato il tempo cucinate a 180° per circa 15/20 minuti.

Cucina anche i burger in forno a 180° per circa 20 minuti.

Ora siamo pronti per preparare questi favolosi burger.

Tagliate il panino a metà, mettete un cucchiaino  di maionese, un pezzo di foglia di verza ( precedentemente lavata), qualche carote, il vostro burger di rapa rossa e quinoa, un’altro po’ di carote , verza e maionese e chiudete.

Il vostro burger è pronto per essere mangiato

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Alla prossima ricetta

Silvia

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Cupcake ciococoffee

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E poi ci sono quelle domeniche lente, dove tutto sembra andare a rallenty, fuori il cielo è grigio, la nebbia sembra entri quasi in casa, e i rumori all’esterno hanno un suono ovattato. Le domeniche che preferisco, perché puoi rimanere in pigiama fino al pomeriggio, sono le domeniche dai pasti o troppo ricchi di calorie, perché senti il bisogno di coccolarti un po’ o, completamente il contrario, dove il pasto più ricco della giornata è uno yogurt con i cereali, io le chiamo “le domeniche stropicciate”.

E da una ” domenica stropicciata” è uscito questo cupcake ciococoffee

INGREDIENTI PER 12 CUPCAKE

125 gr burro leggermente salato (a temperatura ambiente)

150 gr zucchero grezzo di canna

2 uova

100 gr farina

50 gr cacao in polvere

1 bustina lievito per dolci

1 tazzina di caffè (lungo il caffè)

12 pocket coffee

PER LA GLASSA

100 gr philadelphia

50 gr zucchero a velo

100 gr cioccolato fondente

PROCEDIMENTO

Mettete il burro, lo zucchero,le uova , la farina,il cacao e il lievito in una bacinella e lavorate con uno sbattitore elettrico per circa un minuto. Aggiungete la tazzina di caffè e lavorate l’impasto con lo sbattitore finché non diventa soffice e cremoso. Suddividete l’impasto in 12 pirottini, riempiendoli fino a 3/4.

Cuoceteli in forno preriscaldato a 180° per circa 15/20 minuti. Sfornate e fateli raffreddare.

Per la preparazione della glassa, sciogliete il cioccolato a bagnomaria con un cucchiaino di burro. In una ciotola mescolate lo zucchero a velo con il philadelphia, amalgamate bene, e successivamente aggiungete il cioccolato sciolto e amalgamate la glassa, che dovrà risultare omogenea e liscia. Con l’aiuto di una sac a poche farcite i vostri cupcake e decorate con un pocket coffe.

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cupcake pocket

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BUONA DOMENICA

SILVIA


Educazione alimentare ( riflessioni di una mamma)

Non sono né una dottoressa, né una nutrizionista, ma mamma di due piccole pesti. Mi capita spesso per lavoro di rapportarmi con genitori che si lamentano delle mense scolastiche, ti quello che viene offerto loro e della varietà dei menù, ma di questo ne parlo un’altra volta.  Si parla molto di educazione alimentare nelle scuole, ma a casa viene fatta??? Cos’è l’educazione alimentare??? Spesso incontro genitori che si lamentano perché i propri figli non mangiano molto,  e poi sono i primi che impongono a loro di mangiare tutti i giorni pasta in bianco e formaggio. Il motivo?…… Mio figlio mangia solo quello. Ovvio che mangia solo quello, se tu come genitore gli  hai sempre offerto quello, le papille gustative di tuo figlio non riconosco altro.

Premetto che io sono abituata bene, i miei figli mangiano tutto, o quasi, ma c’è anche da dire che fin dallo svezzamento gli ho fatto sempre assaggiare qualsiasi cosa, ho sempre usato alimenti stagionali, già dalle prime pappe la verdura non è mai mancata, con il grande non ho fatto nessuna fatica, ha sempre mangiato qualsiasi tipo di verdura e frutta, il piccolo mi ha dato un po’ di filo da torcere, e ancora me ne da, ma sono comunque contenta, a forza di proporgliela ogni giorno, la lista di verdura che  mangia si sta allungando. Sono dell’idea che, se vogliamo che i nostri figli mangino di tutto, dobbiamo essere noi per primi a fargli assaggiare tutto. Certo ognuno di noi ha i propri gusti, e le proprie preferenze, ma dobbiamo sforzarci, e “sforzare” loro a provare, ad apprezzare quello che la terra, e non solo ci dona. Dobbiamo insegnargli il rispetto per il cibo, per il sacrificio che molti contadini fanno per portare sulle nostre tavole quei meravigliosi prodotti, è nostro dovere insegnare loro a non giocare con il cibo, perché nel mondo purtroppo ci sono bambini che non hanno nulla da mangiare, e noi non possiamo permetterci di buttare il cibo solo perché non ci va’, non ci piace.

Prima di iniziare a fare educazione alimentare all’interno delle scuole, forse andrebbe fatta all’interno delle nostre case. Trovo “ridicolo” insegnare a scuola l’importanza di mangiare frutta e verdura, se poi mandiamo i bimbi a scuola con la merendina confezionata per ricreazione, trovo ancora più assurdo, che all’interno della scuola vengano distribuite caramelle come se non ci fosse un domani, mio figlio Jacopo ha scoperto le caramelle a 3 anni alla scuola materna, sono io esagerata????? Ma noi genitori aiutiamo veramente i nostri figli assecondando ogni loro richiesta?? E’ giusto non fare assaggiare loro i piatti che a noi non piacciono??? Per voi educazione alimentare che significa??

Conosco bimbi che non conoscono la differenza tra una carota e una zucchina, la prima volta che mi è successo, pensavo mi stesse prendendo in giro, onestamente lo speravo, ma non era cosi, si è limitato a dire : mamma non le fa mai.

Per me l’educazione alimentare deve partire da noi, dalla famiglia, dovremmo passare più tempo in cucina con i nostri figli ( anche se a noi non piace cucinare), dovremmo lasciarli sperimentare, conoscere, creare, provare le diverse consistenze degli alimenti, renderli partecipi nella preparazione di pranzo o cena, almeno una volta a settimana, dovremmo portarli a vedere campi e coltivazioni di frutta e verdura, assaporare un frutto appena raccolto dall’albero, dovremmo fargli amare quello che madre natura ci ha donato.

(foto dal web)

QUI TROVATE ALCUNI LINK UTILI DA CONSULTARE PER VOI E IL VOSTRO BIMBO

http://www.nonsprecare.it/regole-corretta-alimentazione-dei-bambini

http://www.cir-food.it/it/consumatori/benessere-e-bambini/10-consigli-di-educazione-alimentare.aspx

( le foto non hanno una risoluzione ottima, ma ho voluto condividere con voi alcuni momenti con le miei piccole pesti)

Vi saluto con due citazioni che a me hanno fatto riflettere

” Se i genitori mangiano tanta verdura e sulla tavola la frutta non manca mai, allora le tendenze alimentari dei bambini si orientano di conseguenza”

-UMBERTO VERONESI-

” Il corpo del bambino obeso occidentale e lo scheletro di quello africano sono il prodotto dello stesso sistema alimentare”

-VANDANA SHIVA-


Tagliatelle con farina di castagne e crema di zucca

I sogni sono come le conchiglie che il mare ha depositato sulla riva. Bisogna raccoglierle e ascoltare la loro voce.

Mi è stata data un’enorme opportunità, quella di entrare  parte di IFOOD , la cosa è nata un po’  per gioco, onestamente quando ho effettuato la richiesta non pensavo di essere accettata,invece eccomi qui, felicissima per l’enorme opportunità .

Per festeggiare assieme a voi questo mio ingresso ho deciso di preparavi questo primo piatto, assolutamente in stagione e fatto con alimenti genuini, dai sapori caldi e avvolgenti.

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INGREDIENTI PER 4 PERSONE

300 gr farina di castagne Agribisalta

100 gr farina 00

4 uova

sale

500 gr zucca priva di buccia tagliata a cubetti

1 cipolla piccola

PROCEDIMENTO

Mescolate le due farine assieme, formate una fontanella e aggiungete le 4 uova e il sale.

Lavorate gli ingredienti con le mani fino ad ottenere un impasto omogeneo.

Lavoralo per circa 10 minuti su un ripiano leggermente infarinato fino ad ottenere una consistenza liscia ed elastica.

Avvolgi l’impasto nella pellicola trasparente e lascialo riposare a temperatura ambiente per circa 30 minuti.

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Ora passiamo alla preparazione della nostra crema di zucca.

Pulisci la cipolla e tritala grossolanamente, versala in una padella con dell’olio extra vergine e falla appassire.

Ora metti la zucca tagliata a cubetti assieme alla zucca, aggiungi un pò di sale e per chi lo gradisce anche un pizzico di cannella, falla cucinare per circa 10/15 minuti.

Prepariamo le nostre tagliatelle .

Io personalmente le faccio con il mattarello e le taglio a mano ( questo lavoro mi piace e mi rilassa), per tutte quelle che preferiscono il metodo ” più pratico” , prendete l’impasto dividetelo in due parti , infarinatelo leggermente e passatelo nella macchina per tirare la sfoglia più volte, fino ad ottenere lo spessore che desiderate, per questo tipo di tagliatelle io consiglio non una sfoglia troppo sottile, ma bensì la vedo come una tagliatella un pò grossa dal sapore della tradizione.

Mano a mano che le realizzate infarinatele leggermente e posizionatele sull’apposito stendi pasta.

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Cucinate le tagliatelle in acqua bollente e salata per circa 3/4 minuti , scolatele e versatele sulla crema di zucca , spadellate velocemente , se la crema risulta troppo ” densa” aggiungete un po’ d’acqua di cottura.

Servite le vostre tagliatelle.

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Alla prossima ricetta

Silvia


Risotto con curcuma, gamberi e avocado

Non so da voi ma qui oggi siamo in pieno autunno.
Giornata grigia, vento e pioggia.
Mi ero abituata a queste ultime giornate di sole, accompagnate da un leggero venticello di aria fresca
ma ahimè credo saranno le ultime.
Oggi avevo voglia di qualcosa di leggero e gustoso allo stesso tempo.
Ultimamente sono ‘curcuma’ dipendente, la metto ovunque, pasta, quinoa, bulgur, riso, carne, pesce
devo ancora provare a utilizzarla a colazione, ma credo che qualcosa proverò sicuramente.
Prendete nota degli ingredienti, questo risotto è veloce veloce, nutrizionalmente equilibrato, leggero
e mentre lo gustate immaginatevi in una spiaggia di sabbia bianca e fine, con onde leggere che suonano in sottofondo………. insomma sognare non costa nulla, almeno durante i pasti cerchiamo di staccare un po’.
INGREDIENTI PER 4 PERSONE:
320 gr riso vialone nano
300 gr di code di gambero
1 avocado piccolo
1/2 spicchio d’aglio
qualche ciuffetto di prezzemolo
curcuma 
sale
brodo: acqua , mezza cipolla, gusci gambero
PROCEDIMENTO:
Per prima cosa pulisci le code di gambero, togli il guscio e praticate un taglio
lungo il dorso ed eliminate l’intestino con l’aiuto di uno stuzzicadenti o coltellino.
Ora prepariamo il ‘brodo’  mettendo a bollire 1lt di acqua con mezza cipolla e i gusti dei gamberi.
Pulite l’avocado, eliminate la buccia esterna, tagliatelo a pezzetti e mettetelo in un mixer
con 1/2 spicchio d’aglio , qualche ciuffo di prezzemolo e un filo d’olio d’oliva, azionate il mixer e frullate per circa un minuto, attenzione non deve diventare una crema.
In una pentola versate un filo d’olio extra vergine di oliva, mettete le code di gambero, mescolate velocemente e aggiungete il riso, fate tostare leggermente, bagnate con poco brodo , fate evaporare 
e continuate la cottura con il brodo rimanente per 15/18 minuti.
Circa a metà cottura del riso aggiungete un cucchiaino di curcuma , e un pizzico di sale.
A cottura ultimata aggiustate di sale e aggiungete ancora della curcuma,
se vi piace come sapore e lo volete più giallo.
Spegnete il fuoco e aggiungete l’avocado al vostro risotto, mescolate bene in modo che si amalgami .
Servite

Alla prossima ricetta 
Silvia 
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